Inserito da: demian17 | Luglio 15, 2008

Ma questo non è il Cile …

Lunedi 14 Luglio 2008

Il tribunale di Genova ha emesso la sentenza per i fatti del G8 e della caserma di Bolzaneto, dove tra il 21 e il 22 Luglio 2001 ci fù secondo Amnesty International “La più grande sospensione dei diritti democratici, in un paese occidentale, dalla fine della II guerra mondiale”.

Gli imputati nel processo erano 45 tra poliziotti, dirigenti, personale della polizia penitenziaria e un medico, a cui si contestavano i seguenti reati : abuso d’ufficio, violenza privata, lesioni personali, percosse, ingiurie, minacce e falso ideologico, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell’ordinamento penitenziario, e omissione di referto dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Dopo undici ore di camera di consiglio, sono stati comminati complessivamente 24 anni di carcere, contro i 76 anni, chiesti dai pm genovesi per gli imputati.

G8 Genova

G8 Genova


Alessandro Perugini
catturato dall’obiettivo di un fotografo mentre tirava un calcio in faccia ad un adolescente ( la Procura aveva chiesto tre anni e mezzo) E’ stato condannato a 2 anni e 4 mesi.

Anna Poggi, è stata condannata a 2 anni e 4 mesi contro i 3 anni richiesti.

Massimo Pigozzi l’agente accusato di aver dilaniato una mano, divaricando le dita fino a quando la pelle si è lacerata, ad uno degli arrestati: 3 anni e 2 mesi contro i 3 anni e 11 mesi richiesti.

Recentemente inquisito anche per l’accusa di stupro ai danni di 3 prostitute rumene. Li vanno proprio a selezionare questi “tutori della legge”, Dredd nostrani nostalgici di un passato non troppo lontano.

Giacomo Toccafondi, il medico coordinatore del servizio sanitario a Bolzaneto, ha subito una condanna ad un anno e 2 mesi contro i 3 anni e mezzo richiesti.

Toccafondi avrebbe dovuto occuparsi dei manifestanti: visitarli e, se feriti, curarli o disporne il trasferimento in ospedale. In realtà molti manifestanti oltre ad non aver ricevuto cure per le ferite riportate alla Diaz ( Ribattezzata macelleria cilena ) subirono nuove violenze fisiche e psicologiche.

Costrinse un manifestante a gridare “Viva il duce”, ad un altro disse “Alla Diaz dovevano fucilarvi tutti” oppure “bastardi”. Ad una ragazza tedesca, con la bocca distrutta dalla polizia alla Diaz, disse, invece di prestarle le cure necessarie, puntandole un manganello alla bocca: “Manganello, manganello”.

Il dottor Toccafondi a Bolzaneto si appropriò anche di alcuni effetti personali dei manifestanti dicendo che erano i suoi TROFEI, vantandosi di avere anche dei TROFEI che aveva raccolto in Bosnia.

Inoltre nell’interpretazione del tanto agognato ruolo dell’ impavido carceriere avrebbe gridato alle donne detenute … “Avrebbero dovuto stuprarvi tutte come in Kosovo” …

( Ora comprendo l’indispensabile ruolo del nostro contingente nelle “missioni di pace” )

Ma non è tutto qui, e si… perchè in Italia non lasciamo niente al caso.

La cosa paradossale è che, se mai si arriverà all’appello, il processo è destinato alla prescrizione perchè inerente a fatti accaduti nel 2001.Se non bastasse questo a far della giustizia Italiana una bella e grassa barzelletta, l’indulto avrebbe comunque salvaguardato questi poveri servitori dello stato.

Insomma, NESSUNO ANDRA’ IN PRIGIONE, ne oggi ne domani.

In compenso è stato condannato il ministero degli Interni e quello della Giustizia a pagare i danni materiali e morali subito dalle parti civili. In media, settantamila euro per ognuno delle 209 vittime accertate. In totale circa quindici milioni di euro.

In conclusione possiamo evincere che gli unici a pagare per questa vicenda, di cui personalmente mi vergogno, saranno i cittadini italiani che hanno in primo luogo finanziato la mattanza e in secondo risarcito le vittime.

Ma questo non è il Cile ..

PER SAPERNE DI PIU’ :


Risposte

  1. Sicuramente un episodio vergognoso, sentenza inclusa.

    Tuttavia mi piacerebbe leggere qualcosa anche sui tantissimi errori commessi dall’altra parte.

    Ciao

  2. Ad essere sincero sono stato anche troppo morbido con le mie considerazioni ..e sicuramente tu ti sarai documentato per bene ed avrai visto i video inseriti nell’articolo.

    1. I black block non sono stati toccati dalla polizia, anzi da quanto puoi vedere nel primo video “sembra” che uno di loro ordini alla polizia di arretrare ..strano no ?
    2. Per giustificare la mattanza hanno piazzato due molotov, prese chissà dove, nella scuola diaz.
    3. Ci sono stati atti palesemente violenti e gratuiti da parte di dipendente pubblici, oltretutto pagati allo scopo di tutelare.(Pagati anche dai manifestanti)
    4. A Genova c’è stata un’azione vile e premeditata. Basta documentarsi dott. Lungo.

    Nelle migliaglia di persone presenti alla manifestazione non posso garantire per la bonta di tutti, nonostante questo credo fermamente che chiunque si fosse trovato in quella situazione avrebbe lottato per la sua sopravvivenza.

    Grazie per il commento


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